Carta: un settore un crisi

La carta è uno tra i materiali più diffusi e utilizzati nell’ultimo periodo.

L’industria della carta, oltre l’editoria, rifornisce diversi settori: quello igienico- sanitario (producendo carta igienica, salviette monouso, lenzuola ecc…), quello industriale (carta tecnico industriale, carta e cartone da imballaggi) e infine l’editoria (giornali, libri e fumetti).

Costi di produzione

Gli addetti ai lavori affermano che il costo della carta sia sempre stato ciclico e che un primo aumento dei prezzi si registra tra il 2016 e il 2018.

Lo stop forzato del lockdown ha complicato le cose, generando quella che viene chiamata “la crisi di materie prime”.

La crisi energetica che stiamo vivendo è un ulteriore fattore che influisce sul prezzo finale: il settore cartario è uno dei più energivori e secondo le previsioni si potrà iniziare a vedere un rientro dei prezzi a partire dal 2023.

Editoria

Secondo i dati pubblicati dall’Associazione Italiana Editori (AIE) presentati al Salone del libro di Torino 2021, durante il 2021 i libri cartacei venduti sono stati oltre 72 milioni.

Il rincaro dei prezzi della carta, comporta non pochi problemi al campo dell’editoria che con gli aumenti di produzione dei libri deve aumentare il costo di ogni copertina.

Anche le case editrici sono costrette a rivedere e pianificare l’uscita dei volumi.

 

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Fonte: triesteallnews.it

 

 

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