Pannelli fotovoltaici: il pavimento del futuro?

Se da una parte l’UE si sta impegnando a cambiare o creare delle leggi per il piano sulla transazione energetica, in Spagna nel 2021 è partito un progetto davvero innovativo.

Un parco di Barcellona è stato pavimentato (per circa 50 metri quadrati) con dei pannelli fotovoltaici. I pannelli sono calpestabili e generano 7.560 kWh all’anno, energia sufficiente ad alimentare 3 appartamenti.

Non è la prima volta che si utilizzano pannelli solari calpestabili, infatti prima di Barcellona, Utrecht (città olandese) aveva installato 25 metri di pannelli fotovoltaici su una pista ciclabile. L’energia prodotta veniva utilizzata per l’illuminazione della pista ma anche per riscaldare il pavimento per evitare la formazione di ghiaccio durante l’inverno.

Criticità

Secondo Gianluca Timò, responsabile del gruppo di ricerca sul fotovoltaico a concentrazione di Rse (Ricerca sul sistema energetico) l’idea di pavimentare le nostre città con il fotovoltaico è ottima: l’energia prodotta riuscirebbe a illuminare la città e ricaricare le auto elettriche.

Bisogna comunque tener conto di alcune criticità come l’omologazione: attualmente non esistono leggi che regolino gli standard di qualifica e omologazione.
Inoltre bisognerebbe studiare e sperimentare la resistenza e l’usura di questi pannelli ai pesi a cui sono sottoposti.

Un ultimo, ma non meno importante problema è lo sporco. Il deposito di polvere, foglie o altro potrebbe “opacizzare” il pannello inibendone la funzionalità.

Soluzioni

Nonostante questi problemi, Timò crede che il fotovoltaico “tradizionale” sia l’energia futura delle nostre città. L’installazione dei pannelli sui tetti e sulle facciate degli edifici o ancora nei parcheggi e nelle zone industriali, permetterebbe di avere energia sufficiente senza modificare o stravolgere i paesaggi agricoli o naturali.

Ovviamente solo con la ricerca e la sperimentazione si potrà avere un’innovazione tecnologica, in questo caso anche green.

 

In questo articolo avevamo già parlato di energia pulita.
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Fonte: la Repubblica

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