Regrowing: come ridurre gli sprechi alimentari
Dal movimento “zero waste” è arrivato il regrowing (letteralmente ricrescita), un metodo per ridurre lo spreco alimentare e produrre meno spazzatura.
I social sono pieni di tutorial e consigli su questa pratica che salva il “culetto” delle verdure che generalmente tagliamo e buttiamo via.
Grazie al regrowing possiamo non solo ridurre il nostro impatto ambientale, ma avere nuova verdura a Km 0!
Bisogna precisare che non tutte le verdure si prestano a questa pratica, ma alcune possono essere “ripiantate” all’infinito come:
- Porri
- Cipolle
- Insalata
- Sedano
- Finocchio
- Carota
- Patata
- Aglio
Tutte le piante aromatiche come:
- Menta
- Basilico
- Citronella
- Coriandolo
Lasciando circa 3 cm dalla radice, il “culetto” della verdura deve essere messo in un bicchiere d’acqua, bagnando solo le radici. Le patate germogliate invece si possono tagliare e piantare direttamente.
Bisogna cambiare l’acqua ogni giorno per circa 7 – 15 giorni prima di piantare le nostre nuove piantine.
Benefici
Come già detto, lo scopo del regrowing è quello di ridurre le dimensioni della spazzatura e lo spreco alimentare, ma creare un orto sul balcone di casa ci permette di capire quanto tempo e cura servono per prendersi cura delle piante.
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Fonti: cookist.it